NIS2: la normativa italiana e gli obblighi principali

Come il decreto di recepimento NIS2 si applica in Italia: soggetti essenziali e importanti, misure minime di sicurezza e tempistiche.

di Elias Mahdavi · Pubblicato il · 7 min

NIS2: la normativa italiana e gli obblighi principali

La normativa NIS2 in Italia è il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, che recepisce la Direttiva UE 2022/2555 distinguendo soggetti essenziali e importanti, imponendo dieci categorie di misure minime di sicurezza previste dall'Art. 21 e fissando sanzioni fino a 10 milioni di euro per le violazioni più gravi.

In sintesi

  • La normativa NIS2 in Italia è il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024.
  • Distingue soggetti essenziali e soggetti importanti in base a settore di attività e dimensione dell'organizzazione.
  • Impone dieci categorie di misure minime di sicurezza, dall'analisi dei rischi alla continuità operativa fino all'autenticazione a più fattori.
  • Le sanzioni arrivano fino a 10 milioni di euro (o al 2% del fatturato mondiale) per i soggetti essenziali, fino a 7 milioni (o all'1,4%) per gli importanti.
  • La registrazione sul portale ACN avviene tramite una finestra annuale, tipicamente tra il 1° gennaio e il 28 febbraio.
  • La normativa italiana recepisce la Direttiva UE 2022/2555, ma la applica con le proprie scadenze e il proprio impianto sanzionatorio.
NIS2: la normativa italiana e gli obblighi principali — schema

Indice

Quali sono i soggetti obbligati dalla normativa NIS2?

Sono obbligati dalla normativa NIS2 i soggetti classificati come essenziali o importanti secondo il D.Lgs. 138/2024, in base al settore di attività in cui operano e alla loro dimensione. La classificazione non è una scelta dell'azienda: discende direttamente dai criteri fissati dal decreto, e va autodichiarata in fase di registrazione sul portale ACN.

I soggetti essenziali operano tipicamente in settori ad alta criticità — energia, trasporti, settore bancario, infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile, infrastrutture digitali, pubblica amministrazione — e sono sottoposti a vigilanza proattiva. I soggetti importanti operano in settori critici come manifattura, servizi postali, gestione dei rifiuti e fornitori digitali, e sono generalmente controllati ex post, a seguito di un incidente o di un'evidenza di non conformità.

CategoriaEsempi di settoriTipo di vigilanza
Soggetti essenzialiEnergia, trasporti, bancario, sanità, infrastrutture digitali, PAProattiva, con ispezioni programmate
Soggetti importantiManifattura, servizi postali, gestione rifiuti, fornitori digitaliEx post, a seguito di evidenze o incidenti

La classificazione va autodichiarata sul portale dell'ACN, l'autorità nazionale competente designata dal decreto. Per capire nel dettaglio chi gestisce concretamente questa classificazione e il processo di registrazione, la guida su ACN e il suo ruolo nell'attuazione della NIS2 approfondisce le funzioni dell'autorità competente italiana.

Le misure minime di sicurezza richieste dalla normativa NIS2

La normativa NIS2, tramite l'Art. 21 della direttiva recepito dal D.Lgs. 138/2024, richiede l'adozione di misure di gestione del rischio proporzionate alla dimensione e all'esposizione al rischio del soggetto, organizzate in dieci categorie.

1. Analisi dei rischi e politiche di sicurezza dei sistemi informativi

Ogni soggetto deve identificare e valutare periodicamente i rischi a cui sono esposti i propri sistemi, come base per ogni altra misura.

2. Gestione degli incidenti

Procedure definite per rilevare, classificare e rispondere a un incidente, incluso il collegamento con gli obblighi di notifica verso l'ACN.

3. Continuità operativa, backup e gestione delle crisi

Piani di disaster recovery e di gestione dei backup che permettano di riprendere l'attività dopo un incidente grave, non solo di rilevarlo.

4. Sicurezza della catena di approvvigionamento

Valutazione dei rischi legati a fornitori e partner tecnologici, non solo ai sistemi interni: un fornitore compromesso è un vettore di attacco a tutti gli effetti.

5. Sicurezza nell'acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi

Include la gestione delle vulnerabilità e la divulgazione responsabile, con processi che coprano l'intero ciclo di vita di un sistema, non solo la sua messa in produzione.

6. Valutazione dell'efficacia delle misure adottate

Politiche e procedure per verificare, con una cadenza definita, che le misure adottate funzionino davvero e non solo che esistano sulla carta.

7. Igiene informatica di base e formazione

Pratiche elementari — aggiornamenti, gestione delle password, consapevolezza del phishing — e formazione periodica del personale, incluso chi usa strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano.

8. Politiche sull'uso della crittografia

Regole su quando e come cifrare i dati, sia in transito sia a riposo, proporzionate alla sensibilità del dato trattato.

9. Sicurezza delle risorse umane e controllo degli accessi

Gestione degli accessi coerente con i ruoli, comprese le procedure di revoca quando una persona cambia funzione o lascia l'organizzazione.

10. Autenticazione a più fattori e comunicazioni sicure

Autenticazione a più fattori o soluzioni equivalenti per gli accessi critici, insieme a sistemi di comunicazione vocale, video e testuale protetti dove il contesto lo richiede.

Le tempistiche della normativa NIS2 in Italia

La normativa NIS2 in Italia segue un percorso che parte dalla direttiva europea e arriva agli adempimenti operativi correnti. Conoscere questa sequenza aiuta a capire quali scadenze sono già passate e quali si ripetono ogni anno.

DataEvento
14 dicembre 2022Adozione della Direttiva (UE) 2022/2555
16 gennaio 2023Entrata in vigore della direttiva a livello UE
4 settembre 2024Adozione del D.Lgs. 138/2024 (recepimento italiano)
16 ottobre 2024Entrata in vigore del decreto italiano
28 febbraio 2025Chiusura della prima finestra di registrazione sul portale ACN
1 gennaio – 28 febbraio (ricorrente)Finestra di registrazione e aggiornamento annuale

A livello europeo, ENISA supporta il coordinamento tra le autorità nazionali competenti, incluse le tempistiche di implementazione e gli standard tecnici di riferimento. Per una prospettiva più ampia su come la stessa direttiva è stata recepita negli altri Stati membri, e non solo in Italia, si veda l'approfondimento su la direttiva NIS2: testo, obiettivi e recepimento UE. Per un inquadramento completo di tutti gli obblighi, questo articolo si affianca alla guida completa alla NIS2.

Domande frequenti

Quali sono i soggetti obbligati dalla normativa NIS2?

Sono obbligati i soggetti classificati come essenziali o importanti secondo il D.Lgs. 138/2024, in base al settore di attività — energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, manifattura, servizi postali, tra gli altri — e alla dimensione dell'organizzazione.

Cos'è il D.Lgs. 138/2024?

È il decreto legislativo del 4 settembre 2024, n. 138, con cui l'Italia ha recepito la Direttiva NIS2 (UE 2022/2555). È entrato in vigore il 16 ottobre 2024 e designa l'ACN come autorità nazionale competente.

Quali sono le misure minime di sicurezza richieste?

L'Art. 21 della direttiva, recepito dal decreto italiano, richiede dieci categorie di misure: dall'analisi dei rischi alla gestione degli incidenti, dalla continuità operativa alla sicurezza della catena di fornitura, fino all'autenticazione a più fattori.

Quali sono le sanzioni previste dalla normativa NIS2 in Italia?

Fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale annuo, il valore più alto tra i due, per i soggetti essenziali; fino a 7 milioni di euro o all'1,4% per i soggetti importanti.

Entro quando bisogna registrarsi sul portale ACN?

La prima finestra di registrazione si è chiusa il 28 febbraio 2025. Da allora la registrazione si ripete ogni anno, tipicamente tra il 1° gennaio e il 28 febbraio, per confermare o aggiornare i dati.

La normativa NIS2 italiana è uguale in tutti i paesi UE?

No. La direttiva fissa obiettivi e requisiti minimi comuni, ma ogni Stato membro la recepisce con un proprio strumento legislativo, con differenze di dettaglio su scadenze, sanzioni e attuazione pratica.

Prossimi passi

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